VALERIA DI MODICA 
Imprendibili!

Sono le sette nell´atelier di Anija e lei non c´`e. Torna tra un ora. Almeno cosi mi ha detto. Siamo a Rochlitz: davvero vicini a un piccolo bosco e non lontano da Lipsia. Tra il pavimento di legno e i tavoli stracolmi: mi giro e mi rigiro, circondata da animali di carta, pervasa da acquerelli e china.

Un regno di infinite combinazioni quello animale! Alcuni sotto terra, altri a testa in giù.
Alcuni vitali solo con il caldo, altri solo con il ghiaccio. Alcuni di stazza pachidermica, altri che non superano un centimetro. Alcuni sempre in movimento, altri fermissimi oppure sensibili agli stimoli chimici della luce. L´unica cosa che non mi piace degli animali é che sembra se non posso parlare solo attraverso il punto di vista degli esseri umani! Qualcuno, suggeriva anni fa: mi piacerebbe vedere un quadro della Nativitá o una Creazione del mondo ma dal punto di vista del bue...!

Anima-li!
Una musica o un disegno piú che una tassonomia: sanno meglio descrivere il loro bello, il loro brutto e il loro misterioso. Un´ouverture della volpe astuta, ad esempio o un bestiario personale, come questo sotto i miei occhi: stringe, il pennello, alleanze di pigmento e traccia sul foglio sagome poetiche molto diverse tra loro. Animali: buffi, goffi, alteri, melanconici, bicolore, solitari o variopinti. Uno sconvolgimento di percezione, nel vederli con forme e colori in molteplici e segrete formule, immaginandoli in rapporto, con dispiarti elementi: terra, sottoterra, rami, ghiacci, fiumi, mari, acque salate e dolci. Specialitá e nomi: martin pescatore, tordo acquaiolo, uccello sarto.
Architetti provetti i castori con il loro saper costruire dighe; cupole geodetiche le api selvatiche! E palazzi enormi, in tutta proporzione, dotati di aria condizionata: le termiti. Cittá
sotterranee: le talpe! Sapienza e pazienza. Torna Anija e mi dice: "Alcuni, sai, sono proprio buffi e mi fanno molto ridere. Ma tutti sono imprendibili. Talvolta, quando disegno gli animali, mi sento come Iona nella balena e capisco che non basterebbero mille vite per conoscerli tutti! Ciascun animale pare avere una propria filosofia del movimento, una teologia del colore, un´etica della forma che il disegno registra nelle sue carte. Quelli mimetici poi, come il camaleonte e anche l´insetto stecco, la sanno davvero lunga, mascherandosi all´occorrenza da foglie o da rametti, e risolvendo il problema urbanistico dell´abitare, con un´unica soluzione: sono a casa propria ovunque essi si trovino!

 

DEUTSCH

Jemand hatte mal gesagt: Ich würde gern ein Bild der Geburt Christus sehen oder eine Erschaffung der Welt, aber aus der Ansicht des Ochsen...! [...] Anima-li!
Ein Klang oder ein Bild weiß besser als eine Taxonomi, Schönes, Hässliches und Mysteriöses zu beschreiben. Eine Overtüre des schlauen Füchsleins zum Beispiel oder ein persönliches Bestiario, wie das, was ich hier in diesem Raum entdecke. Ein Pinsel bindet Pigmente und hinterlässt poetisch gezeichnete Vielfältigkeiten auf Papier. Tiere: eigentümlich, kraftvoll, zart, zweifarbig, schillernd, einzeln, ungesellig und schön... Eine Irritation der Wahrnehmung, im Betrachten der Formen und Farben, der vielgestaltigen und treffenden Beschreibungen. Eine Handschrift die alle denkbaren Bezüge setzt, um den elementaren Wesentlichkeiten der jeweiligen Tiere nahezukommen. [...] „Einige weißt du, sind eigentümlich, seltsam und zum Lachen und doch sind sie alle nicht wirklich greifbar, etwas bleibt immer verborgen! [...]“

 June 2008